#Scrivere – Pescando tra i ricordi

In questi giorni, cercando tra vecchi fogli e quaderni, ho ritrovato un blocco per appunti utilizzato al primo laboratorio di scrittura che ho frequentato. Ero al secondo anno di università e credo che ci avessero chiesto di buttare giù qualche riga su cosa voleva dire per noi scrivere. Ritrovando le mie parole mi sono emozionata, ed è per questo che ho deciso di condividerle con voi:

“La scrittura è sempre stata la mia valvola di sfogo. A volte, quando nessuno ti ascolta o non hai voglia di parlare, è rassicurante rifugiarsi dentro ad un foglio di carta e mettere nero su bianco i propri pensieri. E’ un sistema, questo, che permette di fare chiarezza sui propri dubbi e sulle proprie idee, proprio quando questi, invece, sembrano creare solo confusione. Mi sono trovata spesso in situazioni critiche senza avere la minima idea di come riuscire a risolverle, ed era proprio in quei brutti momenti che decidevo di isolarmi in qualche angolo della mia camera per riportare su qualche quaderno tutti i miei pensieri. Lì nessuno mi giudicava, nessuno poteva dirmi se ciò che credevo era giusto o sbagliato… nessuno, insomma, poteva entrare nelle mie insicurezze e spiare ciò che scrivevo. Per gran parte della mia vita è così che ho considerato la scrittura. Come un rifugio a cui solo io potevo avere accesso. E’ stato solo più tardi che ho imparato a leggere un altro aspetto importante di questa arte che ho sempre amato: l’aspetto comunicativo. Pian piano ho scoperto che questa mia passione mi dava anche modo di relazionarmi con gli altri: mi permetteva finalmente di esprimere ciò che pensavo con le giuste parole”

 

Era l’ottobre del 2006. Sono passati dieci anni e l’amore per questa meravigliosa passione non mi è ancora passata. E’ ancora il mio rifugio da tutto, se e quando lo voglio. Col tempo sono riuscita ad incanalare i miei sentimenti più profondi per dare vita a delle storie, e questa è stata e continua ad essere una delle mie più grandi soddisfazioni.

Ho capito che le passioni hanno il diritto di essere coltivate, perché tutti, in fondo, siamo nati per qualcosa. Non importa dove queste ci porteranno: loro saranno sempre con noi.

2 commenti

  • Anche io mi emoziono tantissimo quando rileggo i miei vecchi appunti o i miei vecchi diari! Soprattutto, poi, se trovo una connessione tra quello che ero un tempo (o che mi piaceva) e ciò che sono ora. Mi sembra di aver preso la strada giusta e di aver coltivato gli interessi e le passioni giuste. Sono d’accordissimo che le passioni vadano coltivate e coccolate a dovere, anche perchè significa che coccoliamo e ascoltiamo noi stesse.

    • Vero, al giorno d’oggi si è obbligati in un certo senso a scegliere ciò che è sicuro e a trascurare ciò che ci piace ma credo che, almeno una volta nella vita, ci si debba provare 🙂

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