#SalTo16 – Salone Internazionale del Libro di Torino 2016

XXIX Edizione del Salone del Libro di Torino: io c’ero!

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Anzi, a dire il vero: c’eravamo! Quella che vedete nella foto è la mia amica Elisabetta, anche lei è un’appassionata di libri ed è anche psicologa e libroterapeuta (se vi interessa l’argomento date un’occhiata a questo sito).

L’ultima volta che sono stata al Salone del Libro di Torino correva l’anno 2012 ed ero ancora gggiòvine e piena di speranze 😀 (ovviamente scherzo, di speranza non ne avevo neanche allora xD); era da tanto che volevo tornarci e finalmente quest’anno sono riuscita nell’impresa.

Ma iniziamo con il racconto del nostro week-end…

Siamo arrivate Sabato 15 Maggio alla stazione di Porta Nuova e, camminando verso l’albergo, ci siamo imbattute per caso in un locale delizioso, il Sedici10Bagel di Gene Bertini e Carlo Colombrita, entrambi estremamente professionali e di una simpatia unica. Ci ha colpito molto il loro cibo, dei bagel rivisitati con ingredienti sani e ricette sfiziose! C’è piaciuto così tanto che non abbiamo esitato a tornarci anche il giorno dopo!

Per riprendere una citazione dal loro sito web: “Uno street food basato su materie prime di eccellenza, reperibili secondo stagione abbinate ad un pane che trae le sue origini antiche.”

Insomma, se vi capita di andarci… noi ve lo consigliamo!

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Dopo la pausa pranzo siamo corse in albergo e poi ci siamo letteralmente fiondate al Salone del Libro.

Ad accoglierci la stessa atmosfera di 4 anni fa, la stessa emozione nell’impatto con tutti quegli stand dedicati ai libri. Di gente ce n’era a fiumi, il che mi fa alzare ancora di più il sopracciglio nei confronti di tutti quelli che sostengono che i libri si estingueranno… valutate voi…

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Dopo un giro veloce tra le prime bancarelle e dopo aver scoperto che quest’anno i gadget del salone non erano in vendita (ma come?!?), ci siamo dirette verso il Future Lab per assistere all’evento: “Librerie in Cloud: Come il cloud può essere sfruttato per portare innovazione  in libreria creando un collegamento tra lettore e libraio“.

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L’incontro è stato tenuto da Matteo Cuturello, studente di Scienze della Comunicazione, che ci ha spiegato il suo progetto innovativo di geolocalizzazione dei libri volto a salvare le librerie dalla crisi che le avvolge. Si tratta di un gestionale in cui ogni libreria può inserire i libri che ha in giacenza e con cui gli utenti possono trovare il libro che stanno cercando nella libreria a loro più vicina.

Vi lascio qui un video di Matteo in cui viene spiegato bene cos’è “Librerie in Cloud”, un’iniziativa che ho apprezzato davvero molto e che credo possa portare i lettori a tornare sempre di più verso le librerie fisiche.

Dopo l’evento al Future Lab abbiamo iniziato a girare senza sosta tra gli stand, ovviamente comprando libri (anche se devo dire che per i nostri standard ci siamo trattenute :D)

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Ad un certo punto abbiamo visto anche Clara Sanchez e Marco Malvaldi!
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Ormai già cariche di libri siamo andate a sbirciare al Book to the future l’evento dedicato ai primi quattro autori di Amazon Publishing, (la sezione editoriale di Amazon.com composta da 14 editori) per poi approdare di nuovo al Future Lab per l’evento “Un nuovo modo per parlare di libri” con Barbara Bottazzi (de “Gli Amanti dei Libri“), Barbara Salvioni (libraia), Giulia Mozzato (Head of Product Content di IBS) e Sara Rattaro (scrittrice).

Oggi parlare di qualsiasi cosa sul web è estremamente difficile, e questo perché in pochi hanno voglia di leggerci ed ascoltarci. Ciò che è fondamentale è essere sempre più stringati e diretti e cercare di coinvolgere l’utente il più possibile. Questo ovviamente vale soprattutto per le recensioni online. E’ proprio per questo che le parole di queste quattro professioniste mi hanno arricchita e spinta a fare sempre meglio per coltivare questo spazio.

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Prima di concludere voglio spendere due parole sull’applicazione dedicata al Salone del Libro che ci ha dato modo di salvare gli eventi più interessanti e di ricevere una notifica sullo smartphone 10 minuti prima dell’inizio di ognuno! Questo ci ha permesso di restare sempre “sul pezzo” senza perderci nulla (anche se avremmo voluto assistere a molti più eventi, cosa che però non sarebbe stata umanamente possibile!)

La sera eravamo distrutte ma siamo comunque riuscite ad andare a mangiare una pizza 😀

Il giorno dopo ne abbiamo approfittato per fare visitare il centro di Torino e poi nel primo pomeriggio abbiamo preso il treno verso Firenze.

Con la speranza di avervi fatto respirare un po’ la favolosa atmosfera del Salone vi auguro una buona serata sperando di poterci tornare anche il prossimo anno…

GOODBYE TURIN

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