Recensione – “Sesso, bugie e WhatsApp” di Riccardo Iannaccone

“Il cellulare si accendeva sigillando il patto, illuminando la maniglia della porta a suon di messaggi ricevuti. La menzogna piroettava sulle mie fauci. Ma lei, lei avrebbe trovato il modo per superarmi al più presto. Mettete l’amore da parte, quell’amore che non riusciamo a gestire, a comprendere, ad apprezzare. Esatto! Noi eravamo “altro”. Noi eravamo: Sesso, Bugie e WhatsApp.”

Quand’è che l’amore diventa ossessione?

Lo sa bene il protagonista di questo romanzo, Roberto Raggi, un trentenne romano la cui vita viene letteralmente stravolta da una donna molto particolare.

Roberto è un ragazzo in gamba, lavora come speaker in una radio e sta ancora facendo i conti con una ferita difficile da rimarginare: la sua fidanzata storica, Beatrice, lo ha mollato, costringendolo a fare i conti con l’angosciante sensazione di dover ripartire da zero.

Ma un giorno, questo vuoto che sembra incolmabile viene invece riempito da Giorgia Basso, una giovane ed attraente ragazza di ventitré anni dal carattere forte e deciso.

Nel giro di poco tempo, Giorgia fa perdere completamente la testa al suo “Mr Raggi”, e questo anche grazie ad una rara intesa sessuale che molto spesso tocca le note della perversione. La ragazza però non sembra intenzionata ad avere una storia seria e non perde occasione per flirtare con altri uomini, cercando costantemente di appagare la sua voglia di sentirsi desiderata.

Roberto si ritrova così ad essere succube della sua “Tigre”, lasciandosi manipolare da lei e finendo per essere vittima di un eterno e logorante tira e molla.

L’ansia e la gelosia del protagonista trovano sfogo nei social e sulle chat, che diventano per lui un mezzo con cui cercare ossessivamente conferme e controllare le mosse di una donna così difficile.

A questo proposito vi riporto di seguito un estratto a mio parere molto bello, che io ho interpretato come una delle morali del romanzo:

“I social ti allontanano dalle conversazioni che hanno un valore per noi intrinseco, ti allontanano dai veri amici, dall’amore, dalla socialità in carne e ossa. Facebook, Twitter e Instagram fanno credere alle persone di possedere una vita felice, una prossimità che in realtà ci appartiene vagamente. […] I social sono utili, innovativi, ma andrebbero usati con parsimonia, per lavoro, per tenersi in contatto, per le feste, non per svalutare chi siamo realmente”

Devo dire che non ho simpatizzato molto con i protagonisti: ho trovato il personaggio di Giorgia a dir poco estenuante e, al contempo, avrei voluto che Roberto dimostrasse un po’ più di amor proprio.

Ho adorato invece i genitori del protagonista, personaggi secondari ma comunque ben delineati. La mamma di Roberto avrei proprio voluto abbracciarla.

Le scene di sesso – a volte molto estreme – sono decisamente troppe e finiscono per appesantire la narrazione. Alcune le ho trovate addirittura surreali. Ho apprezzato invece i momenti di riflessione del protagonista, i suoi attimi di solitudine, la descrizione delle sue sensazioni (e devo dire che mi sono ritrovata in diverse frasi che ho prontamente sottolineato).

La lettura è scorrevole e a livello di editing non c’è nessuna pecca; lo dico perché, quando si tratta di emergenti, il piacere di leggere un libro scritto bene e senza errori non è scontato.

Spero che Iannaccone scriverà altri libri mettendo al centro il suo mondo interiore: sono sicura che verrebbero fuori storie bellissime.


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Questa recensione è stata sponsorizzata dall’autore.

Riccardo Iannaccone (1984) è co-fondatore della rivista cinematografica SupergaCinema.it Ha collaborato con testate sportive, di cinema e di cronaca (Sportando, RadioCinema) e, come fonico, autore e speaker, con diverse realtà radiofoniche (Keep Radio, Ryar WebRadio, Radio Godot). E’ responsabile alla comunicazione per Officinema Roma e per Pink Magazine Italia, con cui ha pubblicato gli eBook: Il grande amore, il segreto della pioggia (2017) e Il grande amore, la danza proibita (2018). Sesso, bugie e WhatsApp è il suo romanzo d’esordio.

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