Recensione – “Nero di Luna” di Marco Vichi

Io i libri di Marco Vichi li ho letti quasi tutti. Questo per la risaputa ammirazione che ho nei confronti di questo scrittore e del suo modus operandi.

Ma “Nero di Luna” me l’ero conservato negli anni: avete presente quei libri che continuate a rimandare nel tempo per gustarli appieno al momento giusto?

Ecco, questo libro l’ho letto dopo quattro anni che l’avevo acquistato. Me lo sono assaporato questo aprile e l’ho davvero amato, quindi mi sembra giusto spenderci due parole.

Ma di cosa parla?

Il protagonista è Emilio Bettazzi, uno scrittore fiorentino che decide di ritirarsi nella casa di campagna che un suo caro amico aveva preso in affitto a Fontenera prima di morire. L’intento di Emilio è quello di scrivere il suo nuovo romanzo in mezzo al verde delle colline del Chianti.

Lo scrittore ci viene presentato come un simpatico ficcanaso con un’anima investigativa. La sua curiosità non viene vista di buon occhio dagli abitanti del paese che non perdono occasione per lanciargli delle occhiatacce e rispondere a monosillabi.

Ma un giorno, durante una camminata nel verde, Emilio si ritrova di fronte ad una villa caratteristica dalla quale sente provenire delle voci. Per la precisione, ciò che gli sembra di sentire è un forte litigio tra marito e moglie.

Seguendo la sua indole da incorreggibile curioso inizia a fare domande ai paesani per capire chi stesse litigando, ma la notizia che gli arriva è disarmante: la villa è abbandonata da anni ed è impossibile che lui abbia sentito qualcuno urlare.

Emilio resta sconcertato per un attimo, ma questa scoperta non fa che alimentare la sua voglia di saperne di più.

E’ così che inizia ad indagare sulla villa misteriosa e sui tanti altri strani fenomeni che succedono nel paese: stragi di conigli e galline che nessuno sa spiegare, figure scure che corrono nella notte.

Il tutto condito da un sottofondo di flirt e corteggiamenti con Camilla, l’affascinante medico del paese.

Entrambi si appassionano ai misteri di Fontenera e quello che Emilio scoprirà dopo una lunga indagine lo lascerà di stucco.

E’ un libro che consiglio, perché unisce una serie di elementi vincenti: il mistero, l’indagine, la passione per la scrittura e per un buon Chianti.

Se anche voi lo avete letto fatemi sapere cosa ne pensate!

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