Recensione – “Le amiche che vorresti e dove trovarle”

[…] E se vogliamo conoscerle meglio cerchiamo i libri che abitano. Andiamo a casa loro. Ci accoglieranno e ci sorprenderanno, ci faranno venir voglia di tornare. Saranno sempre là ad aspettarci, come fanno gli amici veri.

Un progetto molto bello quello ideato da Giunti Editore: riunire ventidue eroine della letteratura per farci rivivere le loro storie in un’alternanza perfetta di parole ed immagini. Si tratta de “Le amiche che vorresti e dove trovarle”, scritto da Beatrice Masini e illustrato da Fabian Negrin.

Vedere queste bambine, queste ragazzine, queste donne tutte insieme mi ha emozionata e mi ha anche fatto riflettere. Ho capito che c’è un legame tra loro, che per quanto possano sembrare diverse l’una dall’altra non è un caso se sono state scelte tutte per questo volume. Mary Poppins, Alice, Anna Karenina, Matilde, Jo, Jane Eyre, Emma Bovary, Lavinia, Zazie, Pippi e le altre, sono prima di tutto speciali. Ognuna ha una qualità specifica che la rende unica, inimitabile. Ma soprattutto cerca – volontariamente o meno – di distinguersi, di superare i propri limiti.

Del resto c’è un motivo se le abbiamo tanto amate, se le loro avventure sono riuscite addirittura a farci sognare. Se ci siamo immedesimate in loro vuol dire che abbiamo capito fin da subito la natura e i sentimenti che le animano. Molte di loro, ad esempio, vogliono qualcosa di più, non accettano passivamente la realtà che gli è stata concessa, ma cercano un’alternativa. E cosa può esserci di più bello di questo? Sinceramente, quanto ci è servito sapere che se una cosa si vuole si può ottenere?

A me tanto.

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E visto che la Giunti ha pensato, in occasione dell’uscita del libro, di far “adottare” ad ogni blogger un’eroina, adesso vi parlo di quella che ho scelto io, colei che riesce sempre a farmi sorridere, anche da adulta.

MATILDE

Se sei speciale in un mondo che non lo è, hai bisogno di qualcuno che se ne accorga.

Un personaggio che tutti voi conoscerete, sia sul piano letterario che su quello cinematografico.

Creata dalla magistrale penna di Roald Dahl, è infatti anche stata interpretata da Mara Wison nel celebre film del 1996 diretto da Danny DeVito.

Matilde è una bambina speciale, diversa da tutte le altre. Fin da piccolissima è attratta dai libri ed impara da sola a leggere all’età di tre anni. La sua famiglia, però, è totalmente disinteressata alla cultura e percepisce il talento di Matilde non come un dono, bensì come una seccatura. Così la piccola lettrice inizia a frequentare quotidianamente la biblioteca sotto gli occhi stupiti della bibliotecaria che, per la prima volta in vita sua, vede una bambina intenta a leggere i classici della letteratura.

Tra l’ignoranza dei suoi genitori e la stupidità di suo fratello maggiore, Matilde continuerà giorno dopo giorno a coltivare la sua passione per i libri. Una passione che lei vive come una vera e propria amicizia, qualcosa che la fa sentire meno sola. La nostra piccola eroina, infatti, si aggrappa alle storie come fanno molti di noi, per sfuggire da una realtà scomoda e sognare a occhi aperti. Se c’è una cosa che mi ha insegnato Matilde è proprio che nei libri si può trovare molto più di un racconto: si possono trovare amici, sentimenti, luoghi accoglienti. Ma soprattutto, possiamo trovare noi stessi.

La vita di Matilde inizierà a cambiare quando le verrà finalmente concesso di frequentare la scuola elementare: lì conoscerà la sua prima vera amica, la signorina Dolcemiele, che capirà fin da subito l’eccezionalità della sua allieva.

Ma questo piccolo libro ci fa capire anche qualcos’altro, e cioè che non sempre tutti i mali vengono per nuocere.

Matilde, infatti, riuscirà a trasformare la rabbia che ha dentro in magia, dando finalmente una lezione ai “grandi cattivi”, tra cui la Signorina Spezzindue, direttrice della scuola e nemica dei bambini.

Sono sicura che porterò sempre dentro di me questa storia che, insieme ad altre, è stata una di quelle che ho più amato nella mia infanzia.

Grazie Matilde per essere come sei, per avermi insegnato così tanto e così in fretta (proprio com’è nel tuo stile).

Sono onorata di averti ospitata qui.


Beatrice Masini è nata a Milano, dove vive e lavora. Laureata in Lettere classiche, giornalista, editor, traduttrice, scrive libri per bambini, ragazzi, adulti.

Fabian Negrin abita in Italia da trent’anni e qui ha svolto la sua attività di illustratore di libri per l’infanzia. Nato in Argentina, ha studiato in Messico. Ha illustrato e scritto libri per bambini e ragazzi per case editrici di Europa, America e Asia.

1 commento

  • L’elenco delle eroine letterarie ospitate nel libro della Giunti è eufemisticamente eterogeneo, e mi incuriosisce alquanto! Vediamo se riesco a recuperare il libro.

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