Recensione – “Fidanzati dell’inverno” di Christelle Dabos

 

“Attraversare gli specchi significa affrontare se stessi – aveva detto il prozio – quelli che hanno un velo sulla faccia, che mentono a se stessi o che si vedono migliori di ciò che sono non ce la faranno mai”

Preparatevi ad entrare in un tunnel da cui non uscirete.

No, dico sul serio. Sto per parlarvi di una lettura compulsiva che vi rapirà dalla prima all’ultima pagina.

“Fidanzati dell’inverno” è il primo libro della tetralogia de “L’attraversaspecchi” nonché la prima saga fantasy edita dalla casa editrice e/o.

La storia è ambientata in un futuro distopico in cui ventuno “arche” ruotano intorno a quella che prima era la Terra. Ogni arca ha una sua popolazione con leggi, caratteristiche e doni diversi. Una di queste arche è “Anima”, in cui vive la protagonista di questo romanzo.

Ofelia è una ragazza molto goffa ed impacciata, ha una massa di capelli perennemente aggrovigliati, occhiali spessi e una sciarpa molto speciale intorno al collo. È una “lettrice”, nel senso che riesce a leggere il passato degli oggetti con cui viene a contatto, ed è in grado di attraversare gli specchi.

Una delle particolarità di Anima è che gli abitanti sono tutti parenti ed i matrimoni avvengono tra cugini. Ofelia però, dopo aver rifiutato di sposare due cugini, viene promessa dalle decane animiste ad un abitante di un’altra arca, un matrimonio che sembra essere molto vantaggioso.

L’uomo misterioso destinato a sposare la nostra Ofelia è Thorn, un ragazzo altissimo e molto freddo che ha sul corpo diverse cicatrici. Thorn arriva ad Anima ma decide di ripartire immediatamente per Polo, la sua arca, con la sua promessa sposa e la pittoresca zia Roseline, incaricata di vegliare sulla nipote fino al matrimonio.

Ofelia capisce subito che anche a Thorn questo fidanzamento è stato imposto e non riesce a capire come mai, tra tutte le animiste, sia stata scelta proprio lei.

A Polo la vita è molto diversa da quella a cui la nostra protagonista era abituata: il clima è sempre freddo e la città, di per sé poco ospitale, è divisa in famiglie spesso rivali.

In poco tempo Ofelia capirà che Thorn non è ben visto nella sua città a causa del suo passato e che lei, in quanto sua fidanzata, è in pericolo di vita. Proprio per questo lei e la zia saranno costrette a vivere in incognito, subendo un trattamento molto lontano da quello che si sarebbero aspettate.

Di questo primo libro ho amato tutto: i personaggi, le ambientazioni, ma soprattutto l’originalità dell’autrice che non solo ha uno stile di scrittura fresco e scorrevole, ma ha anche una capacità innata di dipingere atmosfere magiche e sorprendenti.

Ho adorato moltissimo il personaggio di Ofelia, ragazza timida e goffa ma allo stesso tempo intelligente e profonda.

Ovviamente non vedo l’ora di proseguire la lettura con i prossimi capitoli di questa saga che mi ha conquistata fin dalla prima pagina!

Consigliatissimo!


Questo libro mi è stato inviato in anteprima dalla casa editrice e/o che ringrazio.

Christelle Dabos (Costa Azzurra-1980) è cresciuta a Cannes in una famiglia di musicisti e artisti. Scrive le prime storie all’università. Durante un periodo di convalescenza si unisce al Silver Plume, una comunità di scrittori su internet che la incoraggia a partecipare a un concorso organizzato da Gallimard Jeunesse. Dal 2005 vive e lavora in Belgio. Nel 2013 ha vinto il Prix du Premier Roman Jeunesse Gallimard-RTL-Télérama per Fidanzati dell’inverno. Nel 2016 i primi due libri della saga sono stati premiati con il Grand Prix de l’Imaginaire.

2 commenti

  • anche a me ha preso tantissimo. l’ho finito un’ora fa e sto seriamente valutando di comprare gli altri volumi in francese per leggere il seguito!

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