Recensione – “Fedeltà” di Marco Missiroli

Candidato al Premio Strega 2019

Carlo e Margherita hanno poco più di trent’anni, sono una coppia solida, che di bene se ne vuole davvero.

Lui è un insegnante di scrittura creativa ancora in cerca della propria strada. Lei invece è architetto, ma, per tutta una serie di motivi, ha deciso di accontentarsi e di aprire un’agenzia immobiliare.

La loro storia va a gonfie vele fino a quel giorno. Il fatidico giorno in cui Carlo è stato visto nel bagno dell’università insieme a Sofia, una sua allieva. La versione ufficiale è poco credibile agli occhi di Margherita: lui sostiene, infatti, di aver solo aiutato una ragazza che si sentiva poco bene. Ma questo non è del tutto vero…

A partire da questo episodio, Missiroli costruisce una rete di sensazioni umane che si dipaneranno negli anni a venire, e che cambierà per sempre il rapporto dei due protagonisti.

Il semplice sospetto che Carlo abbia tradito, infatti, innesca in Margherita l’esigenza di riesaminarsi e rivalutare le sue esigenze. Si concede, per la prima volta, la possibilità di fantasticare su un altro uomo – Marco, il suo fisioterapista – e di spingersi dove non si sarebbe mai spinta.

Questa confusione (o estrema chiarezza) interiore non impedisce mai ai due di stare insieme: la loro relazione è un porto sicuro. Ma cosa toglie veramente un tradimento alla coppia? Perché non possono coesistere il desiderio per un’altra persona e l’amore per la propria compagna? Sono queste le domande che emergono da un romanzo senza vergogna, che riesce a mettere a nudo gli stati d’animo e i pensieri più nascosti dell’essere umano.

Il libro è diviso in due parti: quella in cui si racconta il periodo successivo al “malinteso” e quella (ambientata dieci anni dopo) in cui vengono fuori i veri effetti del tradimento.

Di questa storia ho adorato un personaggio in particolare: Anna, la madre di Margherita, ormai vedova di un marito che forse la sua vita l’ha appesantita, sarta rinomata e donna saggia, che con la vecchiaia vede chiaramente le falle della sua vita. Anna è la confidente dei due, sempre pronta ad accoglierli con un pasto caldo e un buon vinile, e veglierà sul loro amore con garbo e assennatezza.

La vera forza di questo romanzo a mio parere è la verità, una carta che in letteratura vince sempre, unita ad una penna impeccabile che ha saputo rendere vivide le sfumature dell’animo umano. Ho trovato nello stile di scrittura qualcosa di cinematografico: l’autore infatti non struttura la sua storia per capitoli, ma passa da un personaggio all’altro proprio come farebbe una videocamera.

Non vi auguro di leggere “Fedeltà” troppo velocemente: assaporatelo, capitelo, soffermatevi sui sentimenti umani che emergono, belli o brutti che siano. Ogni verità ha bisogno di venir fuori, ma con i suoi tempi.


Clicca qui sopra per acquistare il romanzo attraverso il mio link di affiliazione

Marco Missiroli è nato a Rimini e vive a Milano. Ha vinto il Premio Campiello Opera Prima con il suo romanzo d’esordio, Senza coda (Fanucci 2005; Feltrinelli 2016). Per Guanda ha pubblicato Il buio addosso (2007), Bianco (2009) e Il senso dell’elefante(2012; Premio Selezione Campiello). Ha pubblicato il bestseller Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli 2015), con cui ha vinto il Premio Super Mondello. Per Einaudi ha pubblicato Fedeltà (2019). I suoi libri sono stati tradotti in numerosi Paesi. Collabora con il «Corriere della Sera».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.