#Recensione – “After” di Anna Todd

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Ho letto questo libro come sempre spinta dalla curiosità che provo quando vedo che un romanzo fa scalpore e vende milioni di copie. In genere il mio intento è quello di scoprire esattamente da cosa deriva tutto questo successo.

In questo caso non è che la cosa sia molto difficile da capire: “After” non è altro che una fanfiction scritta dalla sua autrice su Wattpad (sito per scrittori emergenti) ispirandosi a Harry Styles dei One Direction. Ora, è chiaro che con la quantità di fan che ha questa boy band, un libro del genere riesca ad attrarre subito una buona fetta di popolo femminile. Che sia bello o brutto, la fan sfegatata, nel dubbio, l’ha già acquistato. E fin qui spiegate le vendite.

Ma adesso passiamo alla trama.

Riprendo dal sito amazon.it:

“Ambiziosa, riservata e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato: una laurea, un buon lavoro, un matrimonio felice… Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin. E da allora niente è più come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui nella sua stanza, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo che fa verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito? Che sia davvero questo l’amore?”

Chi ha letto “50 sfumature di grigio” non potrà non notare, leggendo questo libro, i numerosi punti in comune:

-lei è la sfigata di turno che in 18 anni non ha mai avuto un’esperienza sessuale;

-lui è il bel tenebroso/misterioso evidentemente con qualche turba mentale di cui non si capiscono bene le cause;

-lei non gli ubbidisce MAI;

-(sempre) lei ha un armadio talmente da nonna bigotta che non ti stupiresti se nel bel mezzo del libro venisse rapita da Enzo e Carla per partecipare al programma “Ma come ti vesti?”;

-lui è bellissimo, ricco e superdotato (ovvio, no?);

-lei ama la letteratura inglese (ma che novità?) e quando il suo professore durante una lezione dice che dovranno parlare di “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen le scappa un urlo (ripigliati);

-(ancora) lei OVVIAMENTE ha come sogno quello di entrare nel mondo dell’editoria e (guarda caso) il bell’imbusto ha gli agganci/soldi per farle fare uno stage con tanto di ufficio con targhetta col nome fuori (ma quando mai?).

Insomma, una scopiazzatura la Todd deve averla fatta, perché è palese.

Ma, sorvolando questa cosa (anche se fastidiosa), va detto che il libro è scritto piuttosto male. E soprattutto, poteva essere spesso la metà e il risultato sarebbe stato lo stesso (anzi, sicuramente migliore).

Partiamo dal presupposto che Tessa è una bambina assolutamente infantile. Non sembra proprio una che va all’università, piuttosto una appena uscita dalla prima media. Paranoie a gogo, non ve le sto neanche a dire. E piange SEMPRE. Che sia di gioia o di dolore, quel che importa è piangere. Cioè, che ad un certo punto speri che Hardin la prenda finalmente a schiaffi, e invece no: ad un certo punto della storia si fa contagiare e diventa il re della paranoia pure lui! Del tipo che lei non risponde al cellulare perché è al lavoro (scusa) e lui si presenta in ufficio dicendo qualcosa come “no sai non mi hai risposto a due chiamate e pensavo volessi lasciarmi”.

Ma stai bene?

Poi c’è questa cosa insopportabile che un capitolo si amano e uno si odiano.

Veramente, è così.

Un capitolo sono fogatissimi per la loro storia d’amore, “evviva ho trovato l’uomo/la donna della mia vita”, in quello dopo “no, basta non siamo fatti per stare insieme”. Per tutto il libro.

Cioè, ma basta. Un po’ di equilibrio. Almeno quei tre/quattro capitoli (che peraltro non sono nemmeno lunghi) fatemeli stare insieme tranquilli. No, la tragedia è sempre dietro l’angolo.

Finché non si arriva al finale, che non vi spoilero, in cui diventa chiaro che lui è un deficiente e che, se lei è passata in seconda media, lui è alle elementari.

Ecco, mi è proprio sembrato di leggere una storia tra ragazzini piccoli, non tra persone che in teoria dopo pochi anni si dovranno laureare. E non mi è piaciuta, o meglio, mi è sembrata molto irreale, l’evoluzione del personaggio di Tessa che da suora super fidanzata in casa con Mr. Mocassini (Noah) diventa una donna vissuta e cornificatrice in men che non si dica.

Comunque può essere che mi venga in mente di leggere il secondo libro perché voglio vedere come giustifica il belloccione la figura di m**** che ha fatto.

E voi l’avete letto? Commenti? 🙂

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