Film – “Copia Originale” di Marielle Heller

Esce oggi “Copia Originale”, il film di Marielle Heller distribuito da 20th Century Fox e candidato agli Oscar.

La pellicola ci racconta la storia di Lee Israel, biografa e falsaria statunitense, ed è tratta proprio dal suo libro “Can you ever forgive me?” (Simon & Schuster, 2008). Ad interpretare questo personaggio ostile e solitario è Melissa McCarthy, attrice comica alle prese con il suo primo ruolo drammatico (molte di voi se la ricorderanno nei panni di Sookie St. James in “Una mamma per amica”).

Siamo negli anni ’90 e, dopo una carriera florida e un libro annoverato tra i best seller dal New York Times, Lee Israel sta affrontando un periodo di disgrazia. A cinquantadue anni si ritrova al verde e fuori dal mercato editoriale. Il suo carattere certo non l’aiuta: Lee è una misantropa, non ha amici o affetti oltre alla sua gatta, è cinica, spesso scortese, ed ha un grosso problema con l’alcolismo.

La sua agente le consiglia caldamente di uscire dallo schema delle biografie per scrivere qualcosa di suo, ma la verità è che non ne ha il coraggio, poiché scrivere vorrebbe dire esporsi.

Ma un giorno si accorge che la sua micia rifiuta il cibo e capisce che sta male; Lee ha già un debito con l’ambulatorio veterinario e le viene detto chiaramente che, se non provvede a pagare, non potranno curare la sua gatta, cioè l’unica amica che ha al mondo.

È così che si trova costretta a vendere in un negozio di libri antichi una vecchia lettera che una star le ha scritto anni addietro. Da lì nascerà l’idea criminale e geniale di creare lettere antiche da vendere ai collezionisti interessati.

In questa fase sarà importantissima la complicità di Jack (interpretato dal magistrale Richard E. Grant) un gay rinomato per essersi “fatto tutta Manhattan” – epitaffio che vorrebbe far scrivere sulla sua lapide – che la aiuterà a vendere le lettere contraffatte agli antiquari e che le darà l’idea di scambiare le lettere originali custodite nelle biblioteche con i suoi falsi.

Questa strana coppia riuscirà a portare avanti il piano criminale di Lee, finché qualcuno si accorgerà di qualcosa…

Sono stata molto felice che 20th Century Fox Italia mi abbia dato l’opportunità di vedere questo film in anteprima. Ho avuto modo di approfondire la conoscenza di un personaggio molto particolare come quello della Israel, una donna scorbutica e riservata con cui però, ad un certo punto, sono riuscita ad empatizzare.

La sua storia è amara come la sua personalità, ma nasconde una grande insicurezza ed una paura che spesso anche io ho: quella di esporsi attraverso la scrittura.

Lee aveva talento, ma per lei era più sicuro nascondersi raccontando le vite degli altri piuttosto che mostrarsi al mondo con la sua penna.

Ho letto che per Melissa McCarthy non è stato facile capire il personaggio che andava ad interpretare, e questo proprio perché Lee tendeva a raccontare molto poco di sé. Penso che però la McCarthy abbia fatto un ottimo lavoro e non mi stupisce la sua nomination agli Oscar come miglior attrice protagonista.

Magnifico anche il personaggio di Richard E. Grant, grazie al quale il ritmo del film è stato un saliscendi di drammaticità ed ironia.

Fatemi sapere se anche voi avete intenzione di andare a vedere il film e cosa ne pensate della storia di questo personaggio tanto discusso!

Buona visione!

 

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