Christmas is in the air

 

Eccoci arrivati nel pieno del periodo natalizio, quello delle file in macchina, delle file alle casse dei negozi, dei pacchetti, degli alberi da decorare, delle idee regalo, delle idee regalo che non arrivano manco a pagarle, dei nervosismi, delle cene, delle palle da attaccare all’albero e di quelle che, invece di essere attaccate, girano peggio dei mulini a vento.

Perché di gente nervosa in questo periodo ne trovi quanta ne vuoi.

A partire da quelli che vedi nei negozi, quelli che si sono fatti almeno mezzora di fila per arrivare al centro commerciale e che, tra clacson e guidatori imbranati, arrivano al parcheggio già in pieno attacco di bile.

Oppure quelle che si portano dietro i figli piccoli per tutti i Gigli scaricando su di loro (porelli) tutta la frustrazione accumulata durante l’anno e lanciando di tanto in tanto minacce del tipo: “Se piangi ancora te le do!” (geniale o_O) oppure “Guarda che se mi fai arrabbiare si va subito a casa”  (ma che non l’hai capito che è proprio lì che vorrebbe essere uno di 5 anni?!)

Perché il Natale, si sa, dovrebbe essere il periodo più felice dell’anno ma puntualmente diventa un cappio al collo per molti.

Una costrizione, un dovere di fare tante cose che si eviterebbero: i regali, le cene, i raduni tra familiari…

Ci sono stati diversi momenti, in passato, che non mi hanno permesso di vivere le festività lontana dai cattivi pensieri … ma, anno dopo anno, il Natale per me resta comunque un’occasione per stare insieme alle persone che adoro in un’atmosfera magica che non riesco a disdegnare.

Sarebbe troppo facile concludere il post augurando a tutti gioia e felicità e pregando per la pace nel mondo (il che, tra l’altro, non mi si addice un granché – ho già la nausea solo a rileggere la frase).

Diciamo che mi piacerebbe che tutte le lamentele inutili venissero messe da parte, almeno in questo periodo dell’anno.

Ognuno ha le sue fortune e le sue sfortune, le sue vittorie e le sue amarezze.

Sarebbe bello lasciare da parte per una volta tutto quello schifo che inquina il nostro umore.

Auguro a tutti la possibilità di concentrarsi su ciò che di bello ha, con la speranza che almeno questo riesca a strapparvi un sorriso dovuto e meritato.

 

Giulia

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