Giulia Mazzoni

"Pensando al mio futuro mi sono chiesta:
cosa voglio fare nella vita?
La risposta è stata una: scrivere.
Ma da dove si comincia?
M'hanno detto di fare un blog!"

Recensione – “Radiomorte” di Gianluca Morozzi

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Ho letto questo libro per caso, in preda ad un attacco d’insonnia.

Non avevo programmato questa lettura, anche se da tempo volevo leggere qualcosa di Morozzi (autore di cui ho sempre sentito parlare molto bene). Così ho iniziato a sfogliare le pagine, senza riuscire a smettere.

Ma andiamo con ordine.

“Radiomorte” ha come protagonista la famiglia Colla, una famiglia talmente “perfetta” da fare le scarpe anche a quella del Mulino Bianco: un padre di successo, una madre e moglie devota, due figli adolescenti belli e intelligenti. Ma come si fa ad essere così perfetti? Scoprirlo è facile: basta acquistare il bestseller “La famiglia felice al tempo della crisi” scritto da Fabio Colla, il capofamiglia. Cosa che hanno già fatto in tantissimi, regalando all’incantevole famiglia una buona fetta di celebrità.

E, tra un’ospitata e l’altra, i Colla un bel giorno si trovano a dover affrontare l’ennesima intervista in una radio di provincia.

Come sempre la famigliola, che – come scopriremo – tanto perfetta in realtà non è, si prepara a recitare la sua parte, senza immaginare minimamente cosa succederà di lì a breve.

Non appena i Colla entrano in studio, infatti, conoscono Kristel, una giovane ragazza punk che sembra essere l’unico membro dello staff. La cosa inizialmente li insospettisce, ma decidono di passarci sopra sperando di finire al più presto e di tornare a casa.

Ma una volta entrati in sala di registrazione – senza cellulari per non disturbare la trasmissione – l’intervista si rivela molto diversa dalle altre. Kristel fa domande provocatorie, insinuanti, che vanno gradualmente ad intaccare la facciata dei Colla.

Dopo qualche inutile tentativo nel mantenere il self-control, i quattro si innervosiscono e cercano di uscire dallo studio. Ma un’amara sorpresa li aspetta: le porte, infatti, sono bloccate.

Il vero shock piomberà sui nostri protagonisti quando la dj comunicherà che solo 3 di loro usciranno vivi dallo studio.

E saranno proprio loro a decidere chi sacrificare.

Piano piano i Colla si renderanno conto di non avere via d’uscita.

Ma la vera domanda resta una: cosa vuole Kristel da loro?

Una trama avvincente, ricca di sorprese e colpi di scena, con un finale dipinto a regola d’arte.

Sono rimasta molto colpita dallo stile di scrittura di Morozzi e non vedo l’ora di leggere qualcos’altro di suo.

Consigliatissimo!


Gianluca Morozzi vive a Bologna. Dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo Blackout, un thriller interamente ambientato all’interno di un ascensore.Oltre ai romanzi già pubblicati, ha all’attivo numerosi racconti, inseriti in diverse antologie. Nella sua produzione sono frequenti i riferimenti alle esperienze personali, in particolare quelle inerenti la fede calcistica per il Bologna FC e – soprattutto – la musica. È il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan. Ha suonato nel cd “Deviazioni”, tributo a Vasco Rossi pubblicato in allegato al Mucchio Extra, realizzando con Andrea Parodi il brano “Brava”. Ha pubblicato i romanzi Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte, Accecati dalla luce e la raccolta di racconti Luglio, agosto, settembre nero, tutti usciti da Fernandel. 

Per Guanda invece: Blackout, L’era del porco, L’Emilia, o la dura legge della musica (un saggio), Despero e la graphic novel Il vangelo del coyote, oltre al romanzo Colui che gli dei vogliono distruggere.
Un suo racconto compare anche nella raccolta Semi di fico d’India edita da Nuova Dimensione.
Nel 2011 esce, pubblicato da Guanda, il romanzo Chi non muore.


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