Giulia Mazzoni

"Pensando al mio futuro mi sono chiesta:
cosa voglio fare nella vita?
La risposta è stata una: scrivere.
Ma da dove si comincia?
M'hanno detto di fare un blog!"

Recensione – “Bugie” di T.M. Logan

CALOI

“Che cosa ho appena ammesso? Perché non mi credono? Che diavolo sta succedendo?

L’interrogatorio della polizia era durato meno di un’ora, ma mi sentivo come se fossi invecchiato di cinque anni. Mi sembrava di essere entrato in un gioco di cui non comprendevo le regole e di aver scommesso tutto sul risultato. La mia vita continuava a rimbalzare violentemente da un disastro all’altro”.

“E se tutta la tua vita fosse fatta solo di bugie?”

Sono queste le parole scritte sulla copertina di “Bugie”, un thriller edito La Corte che mi ha colpita fin da subito.

La storia è quella di Joe Lynch, un insegnante con una vita tranquilla ed una famiglia a dir poco perfetta: lui e sua moglie Melissa si amano e amano loro figlio William che ha quattro anni.

A causa del lavoro della moglie che è avvocato, Joe passa molto tempo con suo figlio. Un pomeriggio, mentre lui e William sono in macchina in fila ad un semaforo, il bambino riconosce l’auto di sua madre. La cosa sembra molto strana a Joe, perché sa che Melissa non dovrebbe trovarsi lì in quel momento. E invece si accorge che il piccolo Will ha ragione: quella è proprio la macchina di Mel e sta entrando nel parcheggio sotterraneo di un albergo. Avendo piena fiducia nella moglie, Joe decide in un primo momento di tornare a casa e chiedere spiegazioni con la dovuta calma.

Forse un appuntamento di lavoro improvviso? Un imprevisto?

Ma poi, spinto dalla curiosità e dall’insistenza di William, decide di cambiare rotta e scoprire cosa sta succedendo in quell’hotel.

Una situazione in stile Sliding Doors che scatenerà una serie di eventi imprevisti che andranno a minare in profondità gli equilibri della vita di Joe e della sua famiglia. Nel parcheggio dell’albergo, infatti, il nostro protagonista si troverà a litigare con Ben, un amico di famiglia che, a causa di uno spintone di Joe, finirà a terra tramortito. Per cause di forza maggiore, Joe non potrà soccorrerlo. E quando tornerà in albergo scoprirà che Ben non c’è più, e nemmeno la sua macchina.

Ma il vero incubo inizierà solo dopo poche ore, quando la famiglia di Ben denuncerà la sua scomparsa.

Che cosa è successo a Ben? Chi l’ha portato via dal parcheggio? E soprattutto, è ancora vivo?

Tutti i sospetti ricadranno su Joe, che cercherà in tutti i modi di dimostrare la sua innocenza.

Non voglio svelarvi troppo, ma solo dirvi che questa storia mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine perciò, se anche voi come me amate i thriller, vi consiglio di inserirlo nella lista dei libri da leggere 😉

Mi è piaciuto molto lo stile dell’autore e sono rimasta davvero colpita dal fatto che questo sia il suo romanzo d’esordio.

Se lo avete letto o pensate di comprarlo scrivetemi qua sotto :)

Ringrazio ancora La Corte Editore per avermi inviato questo libro e come sempre vi do appuntamento alla prossima recensione!


Clicca qui per acquistare il libro.

Tim Logan è nato in Inghilterra ed è un giornalista del Daily Mail, sul quale racconta i nuovi sviluppi del settore scientifico. Precedentemente ha lavorato come vicedirettore della comunicazione all’Università di Nottingham e vive nel Nottinghamshire con la moglie e due figli. Il suo thriller d’esordio, Bugie, è stato pubblicato nel maggio 2017 e, a oggi, ha già venduto oltre 300.000 copie, diventando un vero e proprio caso letterario.


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