Giulia Mazzoni

"Pensando al mio futuro mi sono chiesta:
cosa voglio fare nella vita?
La risposta è stata una: scrivere.
Ma da dove si comincia?
M'hanno detto di fare un blog!"

Recensione – “Absence” di Chiara Panzuti

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“Solo io ero fuori posto, ma il resto c’era, il resto continuava a esistere”

Ho sentito parlare di Absence per tutta l’estate, ho visto e letto recensioni a riguardo e la mia curiosità è cresciuta così tanto che alla fine ho dovuto leggerlo anch’io :)

La protagonista della storia è Faith, una sedicenne in attesa di una sorellina, che sta affrontando insieme alla madre l’ennesimo trasloco, stavolta nella città di Londra. Un giorno però Faith scompare nel nulla, e con lei tutte le sue cose, i suoi vestiti, le tracce della sua esistenza.

Vista così questa potrebbe sembrarvi una banale trama da thriller. Se non fosse che, questa volta, l’autrice ci dà la possibilità di vivere la storia non dal punto di vista di un investigatore o di chi è rimasto, ma attraverso gli occhi di Faith, la ragazza scomparsa, o meglio, invisibile. E con lei percepiamo in maniera vivida il terrore realizzato del non esserci più, il trauma non solo di essere sparita dal mondo, ma anche di essere sparita dai ricordi, i ricordi di chi la amava.

Di Faith non c’è più traccia; lei stessa non riesce più a vedere il suo corpo e si rende conto che tutto ciò che tocca diventa trasparente come lei.

In preda al panico, esce di casa e comincia a vagare per la città senza una meta. È ancora sconvolta per l’accaduto, quando si accorge che qualcuno la sta fissando. È un uomo vestito di nero e ha qualcosa da consegnarle: si tratta di un kit con dentro delle lenti ed un apparecchio acustico. Una volta indossati, Faith si rende conto che quegli strumenti sono stati fatti apposta per lei, per farla tornare a percepire non soltanto il mondo, ma anche se stessa. Per la prima volta realizza che se è invisibile è perché qualcuno l’ha voluto. Ma chi?

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Oltre a questi nuovi strumenti di sopravvivenza, Faith riceve anche qualcos’altro: è un biglietto con su scritte delle coordinate e una frase criptica, “Torna a vedere”.

Inizia così per la nostra protagonista una corsa contro il tempo alla ricerca di risposte.

Chi l’ha fatta sparire? E perché hanno scelto proprio lei?

Un’avventura incredibile che Faith si troverà ad affrontare con altri compagni di viaggio: Jared, Scott e Christabel, anch’essi diventati invisibili.

I quattro ragazzi ben presto si renderanno conto di far parte di un gioco più grande di loro, con degli avversari che hanno un solo obiettivo: distruggerli.

Ho trovato lo stile di scrittura avvincente e molto scorrevole, infatti ho letto il libro in poco tempo e con curiosità.

La trama è originale proprio perché, come ho detto, ci mostra un punto di vista diverso dal solito. Nella parte finale mi ha ricordato un po’ gli Hunger Games della Collins :)

Consiglio questo libro a chi ama la fantascienza e le storie intrise di avventura e mistero.

Absence è il primo capitolo di una trilogia, ed io non vedo l’ora di leggere il seguito!

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L’autrice:

Chiara Panzuti nasce nel 1988 a Milano, città in cui attualmente vive. Diplomata in studi classici, ha frequentato un corso di Illustrazione e Animazione Multimediale presso l’Istituto Europeo di Design. Coltiva la passione per la scrittura da quando è piccola. Il gioco dei quattro è il primo volume della trilogia di Absence. Di prossima pubblicazione anche gli altri due titoli, L’altro volto del cielo e La memoria che resta.


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